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Progetto educativo - rev. 2017

Introduzione

Cos’è il Progetto Educativo

Il progetto educativo del Gruppo, ispirandosi ai principi dello scautismo e al Patto associativo, individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo a fronte delle esigenze educative emergenti dall’analisi dell’ambiente in cui il Gruppo opera e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi.

Il progetto ha la funzione di aiutare i soci adulti a realizzare una proposta educativa più incisiva: orienta l’azione educativa della comunità capi, favorisce l’unitarietà e la continuità della proposta nelle diverse unità, agevola l’inserimento nella realtà locale della proposta dell’Associazione.
A tal fine il progetto educativo è periodicamente verificato e rinnovato dalla comunità capi. 
(Fonte: Statuto – AGESCI)

La Comunità Capi revisiona il Progetto Educativo annualmente in occasione dell’inizio dell’anno scout.

Chi è la Comunità Capi (Co.Ca.)

I soci adulti presenti nel Gruppo formano la comunità capi che ha per scopo:

  1. L’elaborazione e la gestione del progetto educativo;
  2. L’approfondimento dei problemi educativi;
  3. La formazione permanente e la cura del tirocinio dei soci adulti;
  4. L’inserimento e la presenza dell’Associazione nell’ambiente locale. 

(Fonte: Statuto – AGESCI)

Il Metodo educativo

Il metodo educativo utilizzato dall’AGESCI è quello dello scautismo, i cui principi fondamentali si trovano nell’opera di Baden-Powell e sono attualizzati nello Statuto, nel Patto associativo e nel Regolamento metodologico (www.agesci.org).
Il cammino scout ha come finalità quella di educare uomini e donne della Partenza, ovvero persone che scelgono di giocare la propria vita secondo i valori proposti.

 

Analisi esterna

Comuni

Al 31/12/2016 ad Alzano Lombardo risiedono 13.669 persone. Oltre al capoluogo sono presenti le seguenti frazioni principali: Alzano Sopra, Nese e Monte di Nese. Gli stranieri residenti nel comune sono 1.288, ovvero il 9,4% della popolazione.
(Fonte: Wikipedia)
Al 31/12/2016 a Nembro risiedono 11.616 persone con 4.857 nuclei familiari. Oltre al capoluogo sono presenti le seguenti frazioni principali: Gavarno e Lonno. L'immigrazione vede una flessione degli stranieri che scendono al 7,7% della popolazione. Vi è una buona presenza sul territorio di artigianato e piccola industria, oltreché un sensibile quantità di impiego nei servizi.
(Fonte: Sito internet Comune di Nembro)
I comuni sono situati sequenzialmente a circa 6 Km (Alzano) e 9 Km (Nembro) a Nord-Est di Bergamo in Valle Seriana.
In entrambi i comuni vi è una forte presenza di associazioni sportive e di volontariato.

Parrocchie

Alzano Lombardo è composto da due unità pastorali: la prima raggruppa le parrocchie di Alzano Centro e Alzano Sopra; la seconda raggruppa le parrocchie di Nese, Monte di Nese e Olera.
Le parrocchie sono parte del vicariato Alzano Lombardo – Villa di Serio – Ranica – Torre Boldone.
La Parrocchia di Nembro raggruppa le parrocchie di Gavarno e Lonno in un’unica Unità Pastorale. La parrocchia è parte del vicariato Albino – Nembro.
Vi è una certa difficoltà ad agire uniformemente su diverse parrocchie, soprattutto sul territorio di Alzano, dovuta alla frammentazione delle parrocchie e alla relativa provenienza dei ragazzi (molti provenienti da Nese e pochi provenienti da Alzano dove però siamo legati storicamente).

Analisi interna

Il gruppo

Il gruppo AlzanoNembro nasce nel 1997 dalla fusione dei Gruppi di Alzano (1945) e Nembro (1985).
Il gruppo agisce sui territori di Alzano e Nembro ed è composto da:

  • il branco (lupetti/lupette 8-11 anni) che ha la sede presso l’oratorio di Nembro.
  • Il reparto (esploratori/guide 12-15 anni);
  • il noviziato (novizi/novizie 16 anni);
  • il clan (rover/scolte 17-21 anni).

Reparto, noviziato e clan hanno la sede ad Alzano Lombardo vicino al Parco Montecchio (adiacente la chiesetta di San Pietro).

La Comunità Capi, al 15/10/2017, è composta da 14 capi e da 2 Assistenti Ecclesiastici (Curato di Alzano centro e Curato di Nembro). Dei 14 capi 5 sono tirocinanti, pertanto si tratta di una Co.Ca giovane. Al suo interno si trovano anche capi con esperienza ma manca la generazione intermedia che faccia da ponte con i più giovani. Inoltre, negli ultimi anni, molti capi hanno garantito una continuità di servizio di massimo 2-3 anni. In tutte le unità è garantita la diarchia (copresenza di capi donne e uomini).

Di seguito si riporta il numero degli associati (compresi i capi) divisi per sesso, al 15/10/2017.

pe composizione gruppo 

Di seguito si riporta il numero dei ragazzi divisi per sesso e paese di provenienza, al 15/10/2017.

 pe provenienze

Esigenze educative emergenti

 

La Comunità Capi, dopo un’attenta lettura dei bisogni dei ragazzi presenti nel proprio gruppo effettuata nell’anno scout 2016-2017, dopo aver incontrato un gruppo di genitori attenti alla realtà giovanile, un confronto aperto con gli assistenti del gruppo che riportavano una lettura complessiva della realtà giovanile, ha riscontrato le seguenti esigenze educative emergenti:

 

 

EDUCAZIONE ALL’AMORE

Affettività, sessualità e identità di genere

“Sono puri di pensieri, parole e azioni”
(Legge Scout - Punto 10)

ANALISI DEI BISOGNI

Si riscontra, soprattutto nei ragazzi che appartengono alla fascia di età compresa tra gli 11 e i 20 anni:

  • Un approccio superficiale e disinibito nei confronti della sessualità;
  • Un diffuso utilizzo di linguaggio scurrile;
  • Una visione stereotipata delle differenti identità di genere.

Si rileva infine il bisogno, comune a tutte le branche, di migliorare la cura e il rispetto del proprio corpo.

OBIETTIVI

  1. Avere cura del proprio corpo e all’igiene personale;
  2. Valorizzare le differenze dell'essere uomo e dell'essere donna, superando le differenze culturali e gli stereotipi della nostra società;
  3. Promuovere una visione “sana” della sessualità, intesa come un “donarsi all’altro” e non ad un mero gioco;
  4. Rispettare il proprio e l’altrui corpo;
  5. Promuovere un linguaggio verbale meno scurrile.

EDUCAZIONE DIGITALE

Rapporto con le nuove tecnologie e i social network

"Se vuoi un amico, addomesticami"
(Il Piccolo Principe)

ANALISI DEI BISOGNI

Si riscontra:

  • Un generale abuso delle tecnologie a scapito di relazioni vere ed amicizie “fisiche”;
  • Un progressivo allontanamento dalla realtà e diffusa disinformazione;
  • Le nuove tecnologie vengono utilizzate impropriamente anche durante le attività;
  • L’APPARIRE è più importante dell’ESSERE;
  • I ragazzi sono esposti a possibili fenomeni di cyberbullismo, di pedofilia e di pratiche illegali.

OBIETTIVI

  1. Promuovere attività di essenzialità “con il cellulare spento e il cervello acceso”;
  2. Uso consapevole dei dispositivi tecnologici e dei social;
  3. Promuovere una visione critica nella lettura delle informazioni contenute su internet e sui social;
  4. Sollecitare una presa di coscienza dei fenomeni di denigrazione presenti su internet;
  5. Insegnare come utilizzare al meglio le tecnologie al fine di aumentare la competenza digitale, anche in funzione delle attività scout;
  6. Favorire lo sviluppo e la consapevolezza di una personalità “vera”.

Non si prevedono attività in merito ai fenomeni illegali presenti in rete in quanto l’argomento è già ampiamente sviluppato dalle scuole.

 

Programmi di unità

Le modalità con cui rispondere agli obiettivi educativi sopra descritti vengono concretizzate nei programmi delle singole unità utilizzando gli strumenti specifici di ciascuna branca che vengono stilati annualmente.

I programmi di unità sono parte integrante del presente Progetto educativo.

 pdfScarica il progetto educativo 20171.32 MB

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